Le proposte di lettura d’Aprile 2011

PROPOSTE
DI LETTURA DEL MESE DI
APRILE

150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA ? TUTTI DA LEGGERE !

I  Libernauti propongono dei testi classici

GIACOMO LEOPARDI, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani

IPPOLITO NIEVO , Le confessioni di un italiano

GIUSEPPE CESARE ABBA, Da Quarto al Volturno: noterelle d’uno dei Mille

GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA, Il Gattopardo

Alcuni testi contemporanei sull’argomento

ANNA BANTI, Noi credevamo

NB : Da questo libro e sulla base di altre testimonianze storiche è stato tratto il recente film di Mario Martone “Noi credevamo” (2011) con Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Francesca Inaudi, Andrea Bosca, Edoardo Natoli, Luigi Pisani

Abstract: Tre ragazzi del sud, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche. Sullo sfondo, la storia piú sconosciuta della nascita del paese, il Risorgimento, i conflitti implacabili tra i “padri della patria”, l’insanabile frattura tra nord e sud, le radici contorte su cui sì è sviluppata l’Italia in cui viviamo.

PERCHE’ NON LEGGERE IL LIBRO E POI VEDERE IL FILM NELL’AUDITORIUM DELL’ISTITUTO? Vi faremo sapere…..

UGO RICCARELLI, La Repubblica di un solo giorno

GIANCARLO DE CATALDO, I traditori

ANTONIO SCURATI, Una storia romantica

E per uno sguardo critico..

UGO SCHIAVONE , Italiani senza Italia

Nelle dimensioni di un saggio breve, Schiavone si propone di tracciare un bilancio dell’Italia contemporanea dopo un secolo di vita unitaria. Tre i capitoli in cui è diviso il libro. Il primo affronta le grandi questioni nazionali, considerandole come l’esito di un lungo cammino, che può rimandare ad epoche lontane: l’identità collettiva, la modernizzazione, etc. Nel secondo capitolo si discutono tre tesi. Primo: esiste un “carattere” degli italiani. Secondo: lo Stato unitario si è costituito in una stagione culturalmente modesta. Terzo: lo scarto fra le stratificazioni millenarie del carattere e l’improvvisata fragilità delle istituzioni spiega la debolezza delle classi dirigenti. Il terzo capitolo capovolge la prospettiva.  (da Ibs.it)

I commenti sono chiusi.