Il Suggeritore – D. Carrisi di Iacopini Enrica

La lettura di questo libro ha condizionato le mie vacanze di Natale. L’ho letto in due giorni, mentre diversi e altri erano i miei impegni, ma ho” dovuto” abbandonare ogni altro progetto. Eppure durante la lettura mi sono detta: -Basta, adesso è troppo. Non posso sopportare questo orrore-. Ecco, il Suggeritore è questo: un insieme di bellezza e di orrore e per questo può dirsi sublime. I due personaggi principali vengono costruiti lentamente, durante tutto il corso del libro. Nel loro lavoro investigativo mettono in mostra tutta la loro capacità di ragionare, la loro intelligenza, ma una vena di follia appare appena la loro dimensione personale si svela. Solo nel finale si comprende l’origine del loro dolore, che è anche il motore del loro agire. Mila mi ha ricordato un po’ il personaggio di Lizbeth di “Uomini che odiano le donne”, perché è una ragazza segnata da un evento orribile accaduto nell’infanzia e da cui cerca di emanciparsi, ma per farlo deve passare ancora attraverso il dolore, anche fisico, che lei stessa si procura per dimostrare a se stessa di essere capace di controllarlo. Il personaggio del dottor Gavila invece è meno credibile, mentre gli altri poliziotti del gruppo investigativo nascondono anch’essi il loro tragico segreto.

Il gioco investigativo parte da un ritrovamento che ha del truculento: nello stesso luogo vengono ritrovate sei braccia di sei bambine diverse. Il thriller parte da qui e per ogni bambina c’è un assassino, ma la completa verità è svelata solo nel finale a sorpresa, che è inaspettato, ma anche volutamente ambiguo; come può essere diversamente se si tira in ballo il demonio?

I commenti sono chiusi.