Acciaio – Silvia Avallone di Rossella Franconi

  • Questo romanzo narra delle vite di due ragazzine, Anna e Francesca, che appartengono alle classi più malsane e degradate di Piombino.
    Si ritrovano nella critica età in cui il proprio corpo inizia a cambiare e ad assumere forme e caratteristiche più aggraziate e femminili.
    Anna e Francesca vivono l’una in funzione dell’altra.
    Condividono tutto fra loro, segreti, confessioni, la consapevolezza di essere entrambe bellissime ed adorate da tutti, pazzie, momenti belli e brutti, fin da quando erano bambine.
    Il loro rapporto, molto particolare e morboso, inizia a sgretolarsi quando Francesca confessa ad Anna di considerarla non soltanto un’amica, ma qualcosa di più. Le confessa il suo amore.
    Anna non riesce ad accettare la cosa, e lascia così che le strade tra le due giovani si allontanino sempre di più.
    Il tempo passa, arriva l’inverno, ed Anna e Francesca si ritrovano separate fisicamente, ma con i propri pensieri sempre rivolti all’altra.
    Intraprendono percorsi diversi, iniziano una nuova vita.
    Anna trova l’amore con Mattia, un amico di suo fratello Alessio.
    Quest’ultimi lavorano entrambi all’acciaieria di Piombino, la Lucchini.
    Francesca invece, come conseguenza dei maltrattamenti di suo padre che le impedisce di frequentare la scuola, e la frustrazione di doverlo accudire come un bambino giorno e notte dopo che questo ha avuto un incidente, intraprende una sporca strada tra i locali della zona come ballerina e non solo…
    Le due si odiano e si amano allo stesso tempo.
    Sullo sfondo c’è la costante presenza delle problematiche famiglie di Anna e Francesca: la prima formata da una madre rivoluzionaria, attiva, piena di idee ed iniziative, da un padre lavoratore della Lucchini stufo della sua situazione e da un fratello, Alessio, rude e grezzo all’apparenza, ma in fondo generoso e sensibile.
    La seconda invece composta da un padre prepotente, incivile, disumano, morbosamente geloso di sua figlia, che abusa della sua forza sia contro Francesca sia contro la moglie; quest’ultima invece è una donna sottomessa in tutti i sensi al marito, senza mai voce in capitolo, costretta sempre a subire.
    La storia si svolge con l’assidua presenza dell’acciaieria Lucchini, posto di lavoro per molti uomini. E’ qui che avviene la tragedia che sconvolge e capovolge la situazione di queste famiglie: Alessio muore schiacciato da un macchinario guidato dal suo migliore amico Mattia.
    Questa storia tenera e crudele allo stesso momento si conclude con il ravvicinamento delle due protagoniste, che si ritrovano unite dopo tanto tempo, dopo aver affrontato di tutto.
    Tornano ad essere “Anna e Francesca” di un tempo, in un caldo pomeriggio d’estate, che insieme si dirigono all’Elba come hanno sempre sognato fare.

Devo ammettere che all’inizio questo romanzo non mi entusiasmava più di tanto, anzi, diciamo che la storia di due ragazzine in piena tempesta ormonale alle prese con la loro prima esperienza sessuale non mi interessava affatto, ma è stato leggendo che la storia è cominciata a cambiare, a divenire più interessante e sfaccettata. Ci mostra una realtà e un presente completamente diversi da come noi possiamo immaginare, e ciò mi ha fatto riflettere sulle diverse situazioni così crude e lontane dalle nostre. Concludo dicendo che secondo me è un buon libro, sicuramente da leggere.

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