Proposte di lettura in occasione della ricorrenza del giorno della memoria

PROPOSTE DI LETTURA IN OCCASIONE DELLA RICORRENZA DEL 27 GENNAIO,GIORNO DELLA MEMORIA


DONNE E SHOAH : LA TESTIMONIANZA DELL’ORRORE ATTRAVERSO LA VOCE DELLE DONNE

  • BECCARIA ROLFI  L., BRUZZONE  A.M, Le donne di Ravensbruck: testimonianze di deportate politiche italiane, Edizioni Einaudi
  • HILLESUM  E., Diario 1941-1943, Edizioni Adelphi / Lettere 1942-1943, Ed. Adelphi
  • JACOBSON  L. Dal liceo ad Auschwitz: lettere, Edizioni L’Unità
  • LEWIS  H., Il tempo di parlare, Edizioni Einaudi
  • MARRONE  T. , Meglio non sapere, Edizioni Laterza
  • MULLER  M., Anne Frank: una biografia, Edizioni Einaudi
  • ROLNIHAITE  M., Devo raccontare: diario 1941-1945, Edizioni Adelphi
  • SCHNEIDER  H., Io, piccola ospite del Fuhrer / Lasciami andare, madre / L’albero di Goethe / La baracca dei tristi piaceri / L’usignolo dei Linke, Ed. Adelphi
  • SONNINO  P. Questo è stato: una famiglia italiana nei lager, Edizioni Il Saggiatore
  • SPRINGER  E., Il silenzio dei vivi, Edizioni Marsilio
  • WIEVIORKA  A., Auschwitz spiegato a mia figlia, Edizioni Einaudi
  • ZUCCOTTI  S., L’olocausto in Italia, Edizioni Mondadori

 

TESTI CONSIGLIATI PER IL BIENNIO

  • BOYNE  J., Il bambino con il pigiama a righe, Fabbri Editori
  • BRUCK  E., Quanta stella c’è nel cielo, Edizioni Garzanti
  • ESTIENNE  N, Gli orfani del male, Ed. Sperling e Kupfer economica
  • KENEALLY  T. La lista di Schindler, Ed. Frassinelli

 

TESTI CONSIGLIATI PER IL TRIENNIO

  • MARAINI  D., Il treno dell’ultima notte, Ed. Rizzoli
  • MENGALDO, La vendetta è il racconto: testimonianze e riflessioni sulla Shoa, Ed. Bollati Beringhieri
  • NISSIM G., La bontà insensata, Ed. Mondadori
  • PAHOR  B., Necropolis,  Edizioni Fazi
  • SZPILMAN  W, Il pianista: Varsavia 1039-1945, Ed. Baldini e Castaldi
  • WIESEL  S., La notte / La danza della memoria, Ed. Giunti
  • MANKELL  H., Il ritorno del maestro di danza, Ed. Marsilio
  • ARENDT H., La banalità del male, Ed.Feltrinelli
  • DEAGLIO  E., La banalità del bene, Ed. Feltrinelli
  • LEVI  P., I sommersi e i salvati, Edizioni Einaudi
  • GROSSMAN  V., L’inferno di Treblinka, Edizioni Adelphi

 

GLI ALTRI GENOCIDI DEL ‘900

  • ARSLAN A., La masseria delle allodole, Ed. Rizzoli
  • BETTIZA E., Esilio, Ed. Mondadori
  • FANON  F., I dannati della terra, Edizioni Einaudi
  • BEN JELLOUN T., Il razzismo spiegato a mia figlia, Ed. Bompiani
  • COSSERO  A., Gli uomini dimenticati da Dio, Ed. Bur Rizzoli
  • SALAMOV  V., I racconti di Kolyma, Edizioni Einaudi
  • SOLZENICYN  A., Una giornata di Ivan Denisovic, Ed. Einaudi
  • NAIMARK  N., La politica dell’odio. La pulizia etnica nell’Europa contemporanea, Ed. Laterza

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5 pensieri su “Proposte di lettura in occasione della ricorrenza del giorno della memoria

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  2. Ho letto “L’inferno di Treblinka” e “Il bambino con il pigiama a righe”. Che dire, entrambi bellissimi. Vasilij Grossman, corrispondente di guerra delle Armate Rosse, è riuscito, attraverso varie testimonianze di sopravvissuti, a firmare questo crudo reportage per il quotidiano “Znamja”, nel quale descrive il campo di sterminio di Treblinka e la metamorfosi in “Anime senza identità” dei detenuti. Evidente e particolarmente affascinante è il paragone tra questa trasformazione con i gironi dell’inferno Dantesco ( Precisando però che “Nel suo inferno Dante non le vide, scene come queste”).
    Il libro di John Boyne, molto simile al famoso film, tratta la storia di un’amicizia tra Bruno, figlio di un comandante dell’ Esercito Tedesco, e Shmuel, bambino ebreo. Dopo essersi conosciuti per pura casualità, la storia si evolve con una serie di eventi significativi visti dagli occhi del piccolo Bruno, ignaro di tutto ciò che lo circondava, di tutte le discriminazioni e violenze a cui era sottoposto il suo nuovo migliore amico.
    Dopo il dibattito in classe, attività che abbiamo apprezzato molto, abbiamo notato come certi testi abbiano modificato le nostre conoscenze sull’argomento, fino ad ora affrontato superficialmente.

  3. Noi abbiamo letto il libro “Lasciami andare madre”, un libro autobiografico scritto dalla tedesca Helga Schnedider,che tratta dell’incontro tra la scrittrice e la madre , una vecchia SS del campo di concentramento ebreo di Birkenau. Il contenuto del libro è molto intrigante e coinvolgente, ma il ritmo è in molti passi lento e poco scorrevole, questo per la presenza dei ripetuti flashback con i quali la madre e la figlia ci offrono una testimonianza diretta del dolore e delle sofferenze che venivano inflitte ai prigionieri, ma anche del processo di annullamento della dignità e della volontà delle forze militari che sostenevano il terzo Reich. In ogni caso è un libro alquanto commovente in cui, oltre alla drammaticità delle storie raccontate dalla madre, compare il tema del tormentato rapporto madre-figlia che lega le due protagoniste. In classe abbiamo avuto modo di confrontare le nostre riflessioni e osservazioni a proposito dei libri letti, arricchendo così il nostro “bagaglio” di conoscenze riguardo ai genocidi del Novecento.

  4. Io ho letto ” Il bambino col pigiama a righe”, di John Boyne, e ” La notte” di Elie Wiesel. Sinceramente mi sono piaciuti molto entrambi, quindi sarebbe per me molto difficile scegliere quale dei due mi sia piaciuto di più. Si tratta ovviamente di due libri che, pur trattando dello stesso tema e ambientati nel medesimo contesto, sono completamente diversi sotto molti aspetti. Per prima cosa, “La notte” è essenzialmente un testo autobiografico, visto che l’autore racconta la sua tremenda esperienza trascorsa durante gli anni all’interno del campo di concentramento( come Bula o Birkenau). “Il bambino col pigiama a righe”, invece, racconta di un bambino di nome Bruno che è costretto a lasciare Berlino, la sua città, per trasferirsi nei pressi di uno dei campi di concentramento più famosi, ovvero Auschwitz. Il motivo è semplice: il padre, un uomo che riveste un ruolo molto importante per l’esercito e per il Fhurer in persona, è stato scelto proprio da quest’ultimo per poter eseguire il proprio “lavoro” nel suddetto campo di concentramento. Bruno, comunque, riesce a fare amicizia con un ragazzo polacco, di nome Shmuel, che sta al di là della rete, in un mondo che per Bruno rimarrà sempre un mistero, almeno fino alla fine del libro…Ritengo inoltre che questo libro sia molto particolare, visto che l’autore è riuscito (a mio avviso in maniera eccellente) a incanalare e a trasmettere attraverso la semplicità degli occhi di un bambino quello che era un avvenimento molto grave e al tempo stesso importante dell’epoca. Al contrario, “La notte”, beh quello credo sia un libro molto più crudo, realista e agghiacciante sotto molti punti di vista, ed è raccontato in base a criteri di scrittura totalmente diversi.

  5. Il libro che ho scelto per ricordare il giorno della memoria è ” La banalità del bene-storia di Giorgio Perlasca”.
    Un libro senza dubbio capace di mettere in moto il mondo interiore dei sentimenti che fa capire quanto per Perlasca(italiano iscritto al partito fascista) sia “necessario” e naturale aiutare il prossimo. L’interrogativo che l’autore pone(“Cosa avreste fatto voi al posto mio?”) è una domanda retorica in quanto è implicito il consenso di chi legge.
    Ho scelto questo libro proprio perche sono interessato a conoscere la storia della persecuzione degli ebrei per poterla raccontare alle generazioni che verrano dopo di me. Credo che questo sia il miglior modo per redendere onore ai milioni di esseri umani morti durante la shoah.